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Varallo, la ''Casa della sinistra'' per marcare la distanza dal Pd

L’idea nasce sulla scorta anche dei recenti risultati delle elezioni amministrative
Articolo pubblicato il 07-08-2017 alle ore 17:04:34
Varallo, la ''Casa della sinistra'' per marcare la distanza dal Pd 3
Assemblea per la ''Casa della sinistra''

“Alternativa ed estranea alle scelte politiche del Pd”. E’ così che si presenta al territorio la “Casa della sinistra”, la cui prima assemblea si è tenuta nei giorni scorsi a Varallo, nei locali dell’albergo Italia. Un incontro per il momento interlocutorio, in cui i promotori del progetto si sono presentati e hanno dato voce ai cittadini. «A promuovere la “ Casa della sinistra” - dicono Augusto Luttore e Marco Orilia, tra gli organizzatori della serata - semplici cittadini e forze politiche della sinistra, Prc e Si, sostenitori dell’appello Falcone-Montanari per la costruzione di un’alleanza popolare per la democrazia e l’uguaglianza».

L’idea nasce sulla scorta di quanto sta succedendo a livello nazionale, ma anche e soprattutto alla luce dei recenti risultati delle elezioni amministrative a Borgosesia e Varallo. Al calo della sinistra si aggiunge un aumento di coloro che hanno deciso di non votare ed è agli astenuti perchè nauseati dalla politica che la “Casa della sinistra” si vuole rivolgere. «Le formazioni di centro-sinistra in Italia e in Europa sono sempre più alla deriva - proseguono i promotori - e si può considerare esaurito il ruolo di questa impostazione politica. Noi condividiamo il metodo di ampio coinvolgimento delle realtà periferiche, che sono anzi chiamate a un reale protagonismo e a favorire il più alto livello di partecipazione».

Proprio partendo dal territorio, la “Casa della sinistra” vuole dar vita a una lista unitaria che si basa sui seguenti contenuti: applicazione dell’articolo 53 sulla progressività fiscale, battersi contro la precarizzazione del lavoro, rivendicare la parità di genere, battersi per una diversa e migliore programmazione e gestione dell’accoglienza e per una vera integrazione, bloccare il consumo di suolo, progettare e attuare il risanamento del territorio, per l'abrogazione della “buona scuola” e maggiori finanziamenti, battersi per il diritto alla salute, introduzione di una patrimoniale e abolizione della legge Fornero.

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