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Varallo costruisce nuova strada per avvicinarsi a Sabbia

Il Comune ha incontrato abitanti e sodalizi: si lavora per riaprire l’ex locanda
Articolo pubblicato il 08-02-2018 alle ore 12:58:13
foto repertorio
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Al primo posto nell'elenco dei lavori urgenti per Sabbia c'è una nuova strada carrozzabile. Il collegamento con le località Salaro e Massera, ancora oggi raggiungibili solo tramite una mulattiera, è stato richiesto a gran voce dagli abitanti della località della val Mastallone, diventata dal primo gennaio frazione varallese. Della necessità di rendere comodamente raggiungibile anche in auto le due piccole località si è parlato durante l’incontro pubblico organizzato pochi giorni fa in paese dall’amministrazione comunale di Varallo, in questo momento di passaggio di consegne con l’ex amministrazione di Sabbia. Nel salone del “Villaggio albergo diffuso”, dove è stato ospitato l’incontro, c’era praticamente tutta Sabbia, segno che il confronto con i nuovi amministratori, prima occasione per parlare delle necessità del paese, era atteso. «Siamo molto soddisfatti - dice il sindaco Eraldo Botta -: il clima è stato sereno, e penso che ci sia voglia di collaborare per portare avanti il progetto di incorporazione e dare il via a importanti progetti per il paese». 

Com’era prevedibile non è mancata qualche polemica da parte degli ex consiglieri comunali di Sabbia (tre di minoranza e uno di maggioranza) che hanno presentato ricorso straordinario al Capo dello Stato dopo che nel referendum consultivo di fine ottobre i sabbiesi si erano espressi negativamente sulla proposta di incorporazione. «Le polemiche non ci toccano - sottolinea Botta -: noi andiamo avanti guardando solo all’interesse del paese e, da quello che è emerso durante l’incontro pubblico, ritengo sia ciò che in questo momento accomuna amministrazione e abitanti».
La realizzazione di una carrozzabile per Salaro e Massera sarà dunque il primo dei grandi progetti in materia di viabilità che verranno realizzati a Sabbia: «Tra un mese ci ritroveremo in paese per discutere del tracciato - annuncia Botta -. Abbiamo già affidato il progetto allo studio tecnico Fauda e verrà dunque presentato agli abitanti».
Secondo progetto in cantiere la sistemazione della strada per Erbareti, ancora sterrata, che verrà dunque asfaltata. Inoltre il Comune ha affidato alla ditta “Bello Sergio” con sede a Sabbia la manutenzione e la pulizia delle strade carozzabili del paese (Crosi, Giumenta e Sabbia, Pra dell’Oro /Cortaccio) e delle mulattiere (per Massera e da Cortaccio alla Giumenta).
Oltre ai lavori più urgenti è stato affrontato anche il tema della rappresentatività: dopo la rinuncia dell’ex sindaco di Sabbia, Carlo Stragiotti, a rappresentare il paese in seno all’amministrazione varallese, il Comune ha invitato gli abitanti a individuare un referente, che faccia dunque da tramite tra il paese e l’amministrazione. «Entro fine marzo questa figura va individuata - sottolinea Botta - quindi se qualcuno fosse interessato a ricoprire questo incarico si faccia avanti».

Dopo l’incontro con gli abitanti, l’amministrazione comunale ha incontrato l’associazione Società Riunite di Sabbia, proprietaria del “Villaggio albergo diffuso”, l’ex locanda “Pittu Cupal”, che era stato dato in comodato d’uso al Comune di Sabbia e che ora è passato in mano al Comune di Varallo. Alla riunione, indetta dall’associazione per rinnovare il consiglio direttivo, era presente il vice sindaco Pietro Bondetti: «Stiamo dando in paese un segnale forte che ci siamo - dichiara l’amministratore -. Già lo scorso 23 gennaio abbiamo incontrato le associazioni sabbiesi per parlare delle esigenze del territorio, un incontro positivo e costruttivo, per una programmazione di sviluppo di Sabbia e della Val Sabbiola. Lunedì con l’associazione Società Riunite, presieduta da Ezio Canuto, è stata ribadita la volontà di riaprire l’albergo, che con le sue camere e soprattutto il suo bar-ristorante, rappresenta l’unica struttura di ritrovo a Sabbia. Si è deciso di eseguire alcuni interventi al suo interno, a partire dall’arredo dei locali cucina e della sala bar, e quando tutto sarà a norma lo rimetteremo sul mercato per trovare un nuovo gestore e riaprirlo al pubblico».

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