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Università Piemonte Orientale e San Raffaele contro la sclerosi multipla

Le due realtà italiane unite per cercare nuove cure
Articolo pubblicato il 03-01-2017 alle ore 19:23:53
foto d'archivio
foto d'archivio

L'Università del Piemonte Orientale e l'ospedale San Raffaele di Milano uniti per la ricerca di trattamenti per la sclerosi multipla. Le due realtà sono diventate membri di una squadra di ricerca  internazionale chiamata "MultipleMS’, guidata dal Karolinska Institute (Svezia), il  tutto finanziato con 15 milioni di euro dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon2020. 

Protagonisti italiani del progetto saranno quindi il gruppo diretto dal dottor Filippo Martinelli Boneschi dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e i laboratori dell’Università del Piemonte Orientale, con la professoressa Sandra D’Alfonso. 

La Sclerosi Multipla è una malattia neurologica diffusa tra giovani e adulti nel mondo e in Italia. 

Gli studi che verranno portati avanti saranno testati su un campione di pazienti.

«Ciò che rende veramente unico questo progetto — afferma la coordinatrice del progetto Ingrid Kockum — è la dimensione della collaborazione sviluppata insieme alla enorme quantità di dati e la grande variabilità dei dati dei pazienti che saranno insieme analizzati nel progetto. Il nostro approccio innovativo è quello di partire dalla natura multiforme della SM come punto di partenza per identificare trattamenti personalizzati nella SM.»

«Il progetto — prosegue la studiosa del Karolinska Institute — unirà diversi dati clinici, genetici, epigenetici, molecolari, di risonanza magnetica e relativi allo stile di vita di oltre 50 mila pazienti con sclerosi multipla e 30 mila controlli sani allo scopo di mettere in evidenza le diverse caratteristiche della malattia nei pazienti».

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