Notizia Oggi

Stampa Home

Romagnano saluta la sua decana: addio a nonna Maddalena

E' mancata una delle donne più longeve della Valsesia
Articolo pubblicato il 08-01-2018 alle ore 11:19:32
Romagnano saluta la sua decana: addio a nonna Maddalena 1
Romagnano saluta la sua decana: addio a nonna Maddalena 1

La comunità di Romagnano piange per la scomparsa di Maddalena Vallarino: se n’è andata pochi giorni fa, nella sua casa in paese, all’età di 103 anni. Meno di un mese fa è mancato invece Vincenzo Imazio, l’uomo più anziano di Romagnano e della Valsesia, con 105 anni. Nata il 21 aprile 1914, secondogenita in una famiglia con tre figli, Vallarino era originaria di Arenzano, in provincia di Genova, ma intorno ai 25 anni si era spostata a Romagnano. Dopo il pensionamento del marito aveva fatto ritorno per qualche tempo nella sua città natale, ma infine aveva sceltoRomagnano.

È stata sposata con Carlo Ferraris,stimato professore: ha insegnato a Torino, al liceo di Varallo e all’itis di Borgomanero ed è stato inoltre preside dell’istituto Curioni di Romagnano. Ferraris è scomparso nel 2000, lasciando la moglie di 86 anni. La coppia aveva numerosi amici, grazie anche alla loro grande passione per la cultura. Negli ultimi anni, Vallarino aveva dovuto rimanere a letto, ma nel complesso la sua salute era buona, al punto da non avere neppure bisogno di assumere farmaci. Ha inoltre tagliato il traguardo del secolo ancora lucida.

«Mia zia è sempre stata una donna di carattere, in gamba, che non amava stare con le mani in mano, ma a cui piaceva invece lavorare e rendersi utile – la ricorda con affetto Giancarlo Ferrari, figlio della sorella del professor Ferraris – ho dei bellissimi ricordi di entrambi i miei zii, davvero bravi e molto affettuosi con me e con la mia famiglia. Anche mio zio, infatti, era una persona di buon carattere, dall’indole caritatevole. Sono stato proprio io, quando ero al servizio militare, intorno al 1950, a farli incontrare e c’è sempre stato un legame molto stretto fra di noi». Fino all’ultimo momento, infatti, Vallarino ha potuto contare sulle visite regolari dei suoi nipoti, nonché sull’aiuto della sua badante Luba. «Ha curato mia zia come avrebbe potuto fare una sua familiare, l’ha seguita a lungo e con dedizione – afferma il nipote – per noi è diventata una persona di famiglia e siamo molto affezionati a lei».

Il paese ha tributato il suo ultimo saluto all’ultracentenaria nella giornata di martedì. Vallarino riposa ora nel cimitero di Borgo Ticino, accanto ai suoi familiari. «Mi mancherà molto – conclude il nipote – è stata una persona con cui era piacevole trascorrere il tempo ed è difficile pensare che non ci sia più».

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Sanità e salute

Lettere

Lettere

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita
Lettera del 14-12-2016

Buongiorno, sono una nipote di Don Cesare Boschin. Mi chiamo Isabella Formica. Lo zio è morto per mano della malavita. Ha difeso sempre i suoi parrocchiani...

ringraziamenti per Hospice di Gattinara

ringraziamenti per Hospice di Gattinara
Lettera del 30-08-2016

Gent. Direttore, il mio papà, Mario Beneduce, è mancato, a causa di un brutto tumore, il giorno 29 agosto scorso. Attraverso il Suo stimato giornale...