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Mostra sulle fibre naturali a Casa Zegna

Nuovo appuntamento con il tessile a Trivero
Articolo pubblicato il 21-04-2017 alle ore 08:50:01
Casa Zegna a Trivero
Casa Zegna a Trivero

A Casa Zegna sabato 6 maggio alle 15 sarà inaugurata la mostra "Soft life - avvolti nelle fibre naturali " cura di Maria Luisa Frisa.

In primo piano la qualità e la varietà delle lane e dei tessuti naturali Zegna in una fantasmagoria tessile: una installazione che, partendo da una serie di tessuti straordinari per la loro qualità ma anche per il modo di accogliere il corpo e confortarlo, diventa dispositivo narrativo.Attraverso questi tessuti si racconta la storia della loro nascita mettendo i luoghi in relazione alle loro peculiarità ma anche alle traiettorie temporali che ne hanno definito le performance nel presente.

 

Immagini, testi, mappe, definiscono rotte dell'immaginazione e del sapere.Ma sono gli animali stilizzatti, imbottiture che diventano sagome differenti, foderate riutilizzando i materiali della ricerca tessile: campioni, provini e rimanenze delle creazioni del Lanificio che occupano lo spazio della galleria espositiva di Casa Zegna a ricreare uno zoo colorato e giocoso capace di riportarci all'origine di tutto.Soft Life è una piattaforma che ci riporta alle origini di quel rispetto verso gli animali che è il fondamento di un'industria etica che crede nei valori sociali e ambientali. Che agisce nel rispetto dell'ambiente pensando al futuro del nostro pianeta.

 

Sempre a Casa Zegna, per i visitatori più piccoli (consigliato 7-11 anni) dalle 15.30 alle 18.00, nell’ambito di “Tanti habitat per tutti”(incontri per tutta la famiglia ispirati dai principi dell'Educazione Cosmica Montessori), da non perdere uno speciale laboratorio didattico dal titolo: “Il desiderio di bestiari bestiali”. Partendo dalle specificità di animali esistenti, si comporranno esseri favolosi, lavorando sulla forma dell'animale (grande piccolo, quante zampe) per costruire la sua silhouette. I bestiari sono strumenti della narrazione che costellano la storia dell’umanità e che ancora oggi avvincono appassionati studiosi di strane creature (ad esempio la criptozoologia: branca della zoologia che si occupa di indagare gli animali ritenuti estinti o della cui prova si hanno soltanto testimonianze). Per allenare la nostra fantasia, per inventare animali bisogna sperimentare quella che Munari chiama “scienza della fantasia”. Di cosa abbiamo bisogno per inventare ad esempio un drago? Quali tipi di zampe? Gli occhi di quale animale? Le ali di quale uccello? Da quale rettile prenderemo il corpo? Ogni scelta ha un motivo funzionale. Partendo da questi presupposti, ogni bambino sceglierà i suoi componenti per costruire il suo animale unico e speciale.

 

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