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La Regione assicura: a Borgosesia il punto nascite non chiuderà

Critiche nei confronti del Comitato permanente sulla sanità valsesiana e vercellese
Articolo pubblicato il 24-05-2017 alle ore 17:32:08
La Regione assicura: a Borgosesia il punto nascite non chiuderà 3
Al circolo Acli di Aranco

Il punto nascite di Borgosesia c’è e continuerà a esserci. La soglia nazionale che fissa in 500 parti all’anno la condizione del mantenimento delle maternità può essere abbassata. Lo ha detto l’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta venerdì sera al circolo Acli di Aranco. «Per quanto riguarda il Santi Pietro e Paolo non c’è alcun rischio: anche dalle tabelle sono stati tolti gli asterischi, sinonimo di sospensione temporanea del giudizio, e riteniamo il risultato conseguito sul punto nascite molto importante per il territorio, che non viene dunque danneggiato. Invariata, tuttavia, resta l’esigenza di potenziare il servizio per ciò che riguarda le fasi precedenti e successive al parto. E vorrei dire che anche l’emodinamica di Vercelli non è a rischio chiusura».

Coordinato dal segretario provinciale del Pd Gian Paolo De Dominici, l’incontro è servito per fare il punto della situazione sulla sanità in Piemonte. «Nel dicembre del 2014 - ha rivelato Saitta - non sapevamo come pagare i dipendenti e da tre anni il sistema sanitario del Piemonte era commissariato. Il nostro primo obiettivo è stato quello di salvare il sistema mettendo i conti a posto, poi ci siamo impegnati sul fronte dell’aumento della produzione sanitaria e in materia di riorganizzazione ospedaliera. Sono state due le linee di fondo che abbiamo tenuto in considerazione: la mobilità del paziente e la gerarchia degli ospedali. Non è più come una volta, quando avevamo tutto sotto casa, ora la tendenza è di spostarsi nelle strutture specialistiche. Ciascun nosocomio, del resto, non può fare tutto: in base al problema ci si reca nel posto più adatto. I localismi non colgono questi fattori».

Per l’assessore regionale gli impegni presi sono stati mantenuti: «Siamo usciti dal piano di rientro e molti studi giudicano di grande qualità il sistema sanitario piemontese. Ovviamente restano da risolvere tanti problemi, a partire dall’abbattimento delle liste di attesa e dall’ottimizzazione della rete assistenziale. E presto verrà istituito un Centro di prenotazione unico per tutta la Regione». Infine una considerazione di ordine generale: «Si sente parlare di Comitati per far rinascere la sanità (uno è quello appena nato sotto la guida del sindaco di Gattinara, ndr). Io penso che in questo dibattito vi sia molta ipocrisia. Parlare male di ciò che si ha è un danno e anziché usare le parole per ottenere qualche voto servirebbe un linguaggio prudente. La politica definisce gli obiettivi, ma la gestione deve essere tecnica». Insieme a Saitta sono intervenuti i consiglieri regionali del Pd Gabriele Molinari e Giovanni Corgnati, il sottosegretario Luigi Bobba e il direttore generale dell’Asl Vc Chiara Serpieri.

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