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Il museo etnografico di Romagnano “si prepara” all’inverno

Con la fine dello scorso mese di ottobre si è chiusa la stagione delle aperture domenicali
Articolo pubblicato il 13-11-2017 alle ore 14:23:43
Il museo etnografico di Romagnano “si prepara” all’inverno 2
Uno scorcio del museo storico etnografico di villa Caccia a Romagnano

Il museo etnografico di Romagnano “si prepara” all’inverno: con la fine dello scorso mese di ottobre si è chiusa la stagione delle aperture domenicali, che riprenderanno in primavera. La struttura rimane comunque a disposizione per le visite di gruppi su prenotazione e per le attività con le scuole. Da segnalare, inoltre, un evento per domenica 19 novembre a partire dalle 17: il museo ospiterà il Trio Éclair in concerto. Flauto, chitarra e violino faranno da preludio alla presentazione del 41° Tacuin da Rumagnan. 

Il coordinatore delle attività museali Stefano Fanzaga ripercorre le iniziative andate in scena nel corso della stagione: «Gli eventi sono stati vari – ricorda – ci sono state conferenze, presentazioni di libri, concerti ed eventi teatrali. Abbiamo collaborato con diverse realtà, come la banda musicale, la fondazione Nosta Gent, il Comune di Romagnano e il Festival della Dignità Umana, che da alcuni anni ci chiede di ospitare uno dei loro eventi». Fra gli ospiti si possono ricordare gli storici locali Sergio Monferrini e Claudio Sagliaschi, rispettivamente di Ghemme e Prato Sesia, e Anna Lamperti Donati, che ha tenuto una conferenza incentrata sulle testimonianze di fede riscontrabili fra i percorsi della Valsesia. «Un’attività piuttosto particolare di quest’anno – sottolinea Fanzaga – è l’iniziativa avviata con l'Atl di Novara per una proposta di itinerario cicloturistico in bicicletta ispirata alla figura dell’architetto Antonelli, che si integra anche con elementi paesaggistici. Coinvolge nove Comuni e due parchi: le Aree Protette della Valle Sesia e quelle del Ticino e del Lago Maggiore».

Rilevante anche la presentazione del libro postumo dello storico Carlo Brugo, che ha raccontato attraverso immagini e testimonianze la storia del Romagnano Calcio. I visitatori hanno potuto vedere il museo anche in versione serale grazie a due aperture straordinarie incentrate sul vino e sull’osservazione delle stelle. Villa Caccia è stata anche in televisione, grazie alla collaborazione con Atl Novara: «Abbiamo ospitato due troupe televisive per altrettante trasmissioni – spiega il coordinatore – la prima è andata in onda in primavera su “Bike channel” ed era incentrata sull’itinerario cicloturistico sul territorio. La seconda ha riguardato la proposta di un finesettimana nel Novarese, che ha preso in esame sia la zona della Bassa, nota per il riso, che quella delle Colline Novaresi».

Ora, naturalmente, il museo non va in “letargo”: «Proseguono le attività con le scuole, che richiedono un’attenta attività di progettazione – illustra Fanzaga – si portano avanti la catalogazione e lo studio delle collezioni. Si collabora a vari progetti e si sviluppano le collaborazioni con i vari enti». Proprio le scuole rappresentano una realtà importante per il museo: «Abbiamo riscontrato un notevole successo delle attività dedicate, che durano ormai da diversi anni e che si sta potenziando – osserva il coordinatore –, riceviamo richieste anche da scuole piuttosto lontane».

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