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Il bilancio di Ailoche ''salvato'' dalle auto da rally

Ne parla il sindaco Massimo Langhi
Articolo pubblicato il 13-02-2017 alle ore 10:55:33
Il bilancio di Ailoche ''salvato'' dalle auto da rally 3
Ad Ailoche

Le prove delle auto da rally salvano il bilancio di Ailoche. «Quest’anno abbiamo dovuto far fronte a un taglio di 14mila euro a causa di minori trasferimenti dallo stato - spiega il sindaco Massimo Langhi -. Ma incassando 15.200 dall’affitto della strada alle scuderie automobilistiche siamo riusciti a salvare i conti». E Ailoche è riuscito pure a mettere da parte qualcosa per alcuni interventi in centro paese. «E’ una soluzione che ci ha salvato il bilancio - ribadisce Langhi -. Forse a qualcuno può dare fastidio il rumore, ma è stata un’idea che ci ha permesso di tenere i conti a posto». E il guadagno avrebbe potuto essere anche maggiore. «A causa della chiusura della strada provinciale della Vacchera tra Crevacuore e Ailoche - spiega - saremmo arrivati anche a 17mila euro. Ma con quella via fuori gioco, la Ailoche-Giunchio era l’unica disponibile per permettere il collegamento verso Caprile. Spero che la situazione si risolva in fretta».

A fare test e prove sulle auto arrivano società biellesi, ma anche dalla Lombardia e dall’alto Vergante: ormai la voce si è diffusa. «E non mancano stranieri - riprende Langhi -. Abbiamo avuto anche piloti dalla Danimarca e dalla Francia, veri professionisti. A detta dei piloti e delle varie scuderie i 2,4 chilometri di strada sono sufficienti e perfetti per effettuare i test sulle vetture da competizione. E’ un tracciato non troppo lungo e neppure particolarmente impegnativo, in due chilometri i piloti hanno misto, lento, veloce, salita e discesa, curva e controcurva dove poter testare gomme, sospensioni e tenuta di strada». E’ stato predisposto un regolamento che prevede l’opportunità di utilizzare il tratto previa chiusura dello stesso con ordinanza. Le tariffe sono di 200 euro per la mezza giornata e 350 per l’intera. «Siamo molto severi sul regolamento - spiega -. Ci vogliono società sportive e piloti con la patente adeguata, non devono esserci competizioni. E gli orari di apertura e chiusura vanno rispettati».

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