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Grignasco: in Posta il saluto a Sandra, direttrice che va in pensione

"Lascio un lavoro che mi ha regalato tante soddisfazioni"
Articolo pubblicato il 29-12-2016 alle ore 14:16:14
Grignasco: in Posta il saluto a Sandra, direttrice che va in pensione 2
Sandra Sillani, al centro, con i colleghi in occasione della cena di Natale

Sandra Sillani, direttrice dell’ufficio postale di Grignasco è andata in pensione. Originaria di Romagnano, ha trascorso alle poste di Grignasco un periodo lungo una vita: è arrivata come sportellista nel 1981, dopo aver lavorato qualche mese per la Novara Ferrovia, e nel 2000 è diventata direttrice in seguito al pensionamento del suo predecessore.

Cosa le mancherà di più?
Il contatto con la gente, con gli utenti così come con i colleghi. E’ da diversi anni che in posta lavora la stessa “squadra”, un gruppo affiatato e con il quale mi sono trovata benissimo. E poi mi mancheranno i cittadini; tanti mi consideravano un punto di riferimento, mi raccontavano i loro problemi e si confidavano come con un’amica di vecchio corso. E questo mi faceva piacere, significa che c’erano fiducia e rispetto. Con molti cittadini grignaschesi, in modo particolare con gli anziani, si sono instaurati ottimi rapporti. Lascio un lavoro che mi ha regalato grandi soddisfazioni e bei momenti.

C’è invece qualcosa che la rende felice di non lavorare più?
Anche nel nostro ambiente negli ultimi anni ci sono state molte trasformazioni, ed è stato difficile stare dietro a tutte. La nostra è un’azienda in continua evoluzione e ultimamente mi mancava la brillantezza dei giovani. Ecco, questo dover sempre stare al passo con i tempi non mi mancherà. Quel che è certo è che ho sempre fatto del mio meglio per offrire un buon servizio; ho lavorato con passione, ho sempre svolto la mia professione volentieri e con diligenza. Mi auguro di non aver mai deluso nessuno.

Ha salutato tutti?
Nei giorni scorsi abbiamo organizzato la tradizionale cena di Natale dell’ufficio, che quest’anno è praticamente coincisa con il mio pensionamento, l’ho sentita un po’ come la mia festa. Anche molti cittadini sono passati a salutarmi e mi ha ha fatto molto piacere sentire attorno a me questo affetto.

A cosa si dedicherà ora?
I primi mesi li userò a mettere un po’ di ordine nella mia vita. E poi mi dedicherò alla mia famiglia, alla mia nipotina, a mia mamma e a mio marito, che in questi anni per il lavoro ho un po’ trascurato, ma che mi hanno sempre sopportata e supportata. Nel tempo libero inoltre mi piacerebbe dedicarmi al volontariato.
Momenti indimenticabili?

Ce ne sono stati molti, la maggior parte belli. Ovviamente non sono mancati quelli meno piacevoli, per esempio le due rapine degli ultimi due anni. Ma abbiamo passato anche quelle, e ora abbiamo qualcosa in più da raccontare...

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