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Ghemme: la storia di Christian dal cancro al basket

Il 46enne di Ghemme, che nel 2002 aveva sconfitto un linfoma, ha ripreso a giocare a basket nella squadra Uisp
Articolo pubblicato il 02-12-2017 alle ore 15:03:26
Ghemme: la storia di Christian dal cancro al basket  1
Ghemme: la storia di Christian dal cancro al basket 1

Ha sconfitto il cancro ed è tornato sul campo da basket. Si arricchisce di un nuovo capitolo la storia del ghemmese Christian Bassi, 46 anni, che da questa stagione difende i colori della squadra di pallacanestro del suo paese, che partecipa al campionato Uisp.

La sua storia a lieto fine era diventata nel 2013 un libro dal titolo “Ignoranza pura” che nel frattempo ha fatto il giro d’Italia raccogliendo consensi per lo stile scanzonato e ironico con cui il “Gallo” (questo lo storico soprannome di Bassi) ha deciso di raccontare a tutti la sua battaglia contro il linfoma di Hodgkin. Una battaglia vinta nel 2002 dopo aver affrontato la chemioterapia e la radioterapia. Da allora ha ripreso a lavorare alla Kimberly Clark di Romagnano, si è sposato con Sonya e ha pure ricevuto il premio “Ghemmese dell’anno” nel 2013. Per completare il cerchio gli mancava giusto la pallacanestro, sport che praticava prima di scoprire di avere il cancro.

Il nuovo debutto di Bassi in una partita ufficiale è avvenuto qualche giorno fa a Varese con la “sua” maglia numero 11, la stessa che indossava prima della malattia. E sulle tribune non poteva mancare uno striscione tutto dedicato a lui. «Quel numero era già sulle spalle di Cristian Costa, che ha deciso di cedermelo - rivela Bassi - e per questo lo ringrazio. Il ritorno su un campo di pallacanestro per me rappresenta un altro traguardo, un modo per rimettermi in gioco dopo tanti anni di inattività. Certo è dura, gioco con tanti ragazzi più giovani di me che corrono veloci e le mie ginocchia fanno i capricci ma voglio provarci. Quando ne ho parlato con l’allenatore Maurizio Migliorini gli ho subito detto che avrei preso la cosa seriamente e non per scherzo e così sto facendo». E nella prima partita è stato in campo una quindicina di minuti segnando anche una bomba da tre (la specialità della casa) allo scadere dei 24 secondi: «Mi hanno dato solo due punti ma fa niente, l’importante è che la squadra finora abbia vinto quasi tutte le partite e sia in testa alla classifica». A coinvolgere Bassi nella nuova avventura sono stati proprio alcuni suoi ex compagni di squadra, come Claudio Rossetti. «Quando mi ha proposto di tornare ho pensato anche a mia moglie Sonya, sempre super impegnata in piscina per la sua attività nella Croce Rosa e allora mi sono detto... ci riprovo».

Ma anche la sua “carriera” di scrittore è stata più che positiva: «Circa ottocento persone hanno letto il libro - rivela Bassi - e per me è stata una bella soddisfazione. Una storia personale, scritta in modo semplice come ho fatto io, non pensavo potesse interessare a così tanta gente. Oltre al riscontro positivo in termini di lettori, si sono create anche nuove amicizie a distanza e su Facebook sono state pubblicate circa 300 foto di persone con il libro».

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