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Fusione Mera-Alagna: domani la decisione dei soci

Coinvolti anche l'Unione dei Comuni e in modo particolare i Comuni di Scopello, Piode, Pila e Scopa
Articolo pubblicato il 28-01-2018 alle ore 09:21:25
Fusione Mera-Alagna: domani la decisione dei soci 3
Fusione Mera-Alagna in vista

Domani, lunedì 29 gennaio, si riuniranno separatamente i soci dei due enti di gestione degli impianti valsesiani: la Monterosa 2000 spa e la Mera Sky srl. Saranno chiamati a deliberare per dare il via al processo di fusione delle due realtà, creando così un unico ente di gestione di tutti gli impianti sciistici. Un’operazione che è vantaggiosa per tutti, ma soprattutto per Mera: «In tutto l'arco alpino - spiega Gianni Filippa, vice presidente di Monterosa 2000 - le stazioni sciistiche sono da traino a tutta l'economia delle zone dove sono presenti. Anche la Valsesia non fa eccezione: basti vedere, e il confronto è impietoso, lo sviluppo di Alagna se paragonato con Rima o altri paesi delle nostre valli».

«Le funivie non solo generano occupazione diretta, ma sopratutto indiretta, sia con alberghi, ristoranti e bar, ma anche con attività sempre legate al flusso dei turisti che vanno dalle manutenzioni delle case alla vendita di prodotti tipici». E Filippa chiarisce: «Naturalmente per un futuro responsabile bisognerà sempre di più conservare i valori tipici della nostra valle, salvaguardando la natura e le nostre montagne. In questi ultimi anni Mera, che è stata in passato il motore dello sviluppo dei comuni limitrofi, nonostante importanti investimenti in nuovi impianti, ha subìto una progressiva decadenza con conseguente grande diminuzione di turisti».

Da qui l’importanza a creare un unico polo sciistico valsesiano, con indubbi vantaggi per tutta la valle. Da mesi Monterosa 2000 si è spesa molto con la Regione per arrivare a questo risultato reperendo i fondi necessari: l'impegno sarà in collaborazione con l'Unione dei Comuni e in modo particolare con i Comuni di Scopello, Piode, Pila e Scopa: l’obiettivo è riportare Mera ai risultati di un tempo, con benefici per tutti. «Tutti devono sentirsi parte in causa in questo processo - ribadisce Filippa -. E’ stato fatto un importante lavoro per avere i fondi necessari e per far decollare questa operazione».

C’è attesa dunque per l’esito delle due assemblee, un passaggio determinante per garantire il futuro dello sci. Una volta avuto il via libera da parte delle assemblee l’iter burocratico per giungere alla fusione vera e propria richiederà comunque alcuni mesi. L’obiettivo è di giungere tra luglio e agosto ad avere una società unica, per poi iniziare a partire con la programmazione in vista della prossima stagione dove saranno coinvolte tutte le parti in causa e i vari operatori. Ma il primo passo per far decollare il progetto si deve fare domani con l’assemblea.

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