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Borgosesia nati 360 bambini nel 2017: sono ancora troppo pochi

Nei giorni scorsi il “Comitato riNascita sanità”, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Vercelli
Articolo pubblicato il 02-02-2018 alle ore 09:11:50
Borgosesia nati 360 bambini nel 2017: sono ancora troppo pochi 4
Borgosesia nati 360 bambini nel 2017: sono ancora troppo pochi 4

Poche nascite all'ospedale di Borgosesia, allarme nel nosocomio valsesiano. Lo scorso anno sono stati infatti “solo” 360 i bambini venuti alla luce nel reparto, un numero molto lontano dalla soglia di 500, fissata dalla legge per mantenere aperta la struttura. E dire che negli scorsi anni c’era stato un piccolo boom: nel 2012 addirittura erano stati superati i 600 parti, cosa che aveva permesso di guardare al futuro con fiducia. E’ vero che rispetto al 2016, con 340 culle, c’è stato un lieve aumento, però i dati sono mediamente in calo; nel 2016 i parti erano già scesi a 498. E così da più parti ci si mobilita per salvare quella che è considerata un’eccellenza del nosocomio di Cascine Agnona. 


Già la scorsa estate il primo cittadino di Borgosesia, Paolo Tiramani aveva lanciato un appello ai ginecologi. «E' necessario - aveva detto il sindaco - svolgere principalmente un'attività mirata nei confronti dei vari ginecologi che operano sul nostro territorio, dialogando insieme a loro per incentivarli a promuovere il nostro punto nascite».

Nei giorni scorsi il “Comitato riNascita sanità”, ha inviato una lettera al direttore generale dell’Asl Vercelli, Chiara Serpieri, per mettere in evidenza diverse criticità. Tra queste, il calo delle nascite in ostetricia. «Per quanto riguarda il punto nascite valsesiano - si legge nel comunicato - la sua salvaguardia è stata fino ad ora garantita, ma il pericolo legato alla denatalità del nostro territorio fa sì che non si possa star tranquilli in futuro. Il rischio di perdere il nostro punto nascite e con esso le radici culturali dei nostri figli, ci ha indotti a lavorare insieme coinvolgendo gli eccellenti professionisti, medici ed ostetriche, che svolgono la loro attività all’interno dell’ospedale per studiare progetti innovativi che consentano di attrarre un maggior numero di donne a partorire in Valsesia e quindi di mantenere ma anche potenziare, i servizi in merito forniti nei nostri ospedali di Borgosesia e di Vercelli».

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