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A Serravalle bocciata l'idea del semaforo ''a chiamata''

Passaggio pedonale spostato più a nord, lontano dall’incrocio con via Sant’Antonio e dalla fermata bus
Articolo pubblicato il 05-01-2017 alle ore 14:08:48
A Serravalle bocciata l'idea del semaforo ''a chiamata'' 2
L’attraversamento pedonale all’incrocio tra via Sant’Antonio e corso XXV Aprile verrà spostato più a nord

A Serravalle si riaccende l'attenzione sul fronte viabilità. Protagonista l'incrocio, sulla circonvallazione, tra via Sant’Antonio e corso XXV Aprile dove, a breve, sarà messa in funzione una illuminazione lampeggiante e spostato l’attraversamento pedonale. Il tutto allo scopo di rendere più sicuro il tratto stradale all’altezza della cartiera e della strada che porta alla casa di riposo “Don Florindo Piolo”. Un intervento a tutela dei pedoni poiché nel tratto in questione c'è pura la fermata del bus.

«Durante l’ultimo consiglio comunale l’amministrazione ha fatto sapere che il tecnico ha sconsigliato la nostra proposta di impianto semaforico a chiamata - dichiara Marco Avondo, capogruppo di “Insieme per Serravalle” -. C’è stato detto che in attesa di una rotatoria è previsto però lo spostamento delle strisce pedonali più a nord,  prima della fermata dell’autobus, e sarà posizionato un impianto di illuminazione particolare. Premendo un pulsante verrà prodotta una luce lampeggiante che avvertirà i veicoli in transito sulla strada della presenza di pedoni».  

Le soluzioni proposte dal Comune a detta della minoranza sono però discutibili. «Spostare più a monte le strisce ha senso - commenta Avondo -, i pedoni sono lontani dallo stop e attraversano in maniera più sicura, ma siamo perplessi in merito alla rotonda prevista». Secondo l’opposizione la rotatoria non è particolarmente utile. «Sono 12 anni che se ne parla e tutto ci fa pensare che non verrà mai realizzata -  prosegue il punto di riferimento dell’opposizione serravallese -. La rotonda era funzionale alla Cartiera, che nel piano particolareggiato era considerata attività commerciale, ciò significa che si prevedeva un cospicuo flusso di veicoli in entrata e uscita dal paese proprio  attraverso l’incrocio in questione, ma non è stato così, per cui spendere soldi per fare una rotatoria secondo noi non ha senso».

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